fantastici quattro

Mercato cinematografico: tempo di bilanci

L’anno cinematografico si è concluso, negli Usa, in cui agosto è mese di nuove uscite, cominciano  a vedersi i film nuovi, e si fanno i conti con un periodo che non è stato certamente il migliore degli ultimi tempi. Le idee nuove scarseggiano, e certo noi aiuta un cinema capace di produrre riprese, seconde versioni, sequel e prequel in una ricerca del successo che è un’operazione spesso inutile e priva di senso. Le delusioni infatti fioriscono in un mercato che stenta a innovarsi: né il nuovo capitolo della saga di Terminator – di cui non si sentiva certo il bisogno – né la nuova versione dei Magnifici Quattro stanno andando al botteghino come ci si attendeva. Prima di Natale arriverà l’attesissimo nuovo capitolo della saga più longeva e di successo, Guerre Stellari, guidata da un marketing assillante e speriamo bene (lo diciamo da fan), anche se qui c’è da attendere più la conferma dei miti che l’invenzione di qualcosa di nuovo (ci sarà anche il ritorno di Harrison Ford). E poi un mare di cartoon, anche qui si fa un po’ di fatica a trovare novità: i Cattivissimi pare che stiano spopolando, e tutti attendono il capolavoro della Disney legato alle emozioni (proprio così, sembra un programma di Piero Angela e invece la critica lo presenta come una bomba di divertimento intelligente: vedremo). Questo sul fronte hollywoodiano.

Sugli altri fronti la calma è piatta. Non sappiamo nulla ma ci aspettiamo altri film britannici girati benissimo, recitati anche meglio, ma la cui utilità ci sfugge. E poi commedie francesi, intelligenti e carine, ma incapaci di dirci molto sul mondo. E film italiani bellissimi e sbagliati (due o tre, dei soliti grandi registi incompiuti del nostro cinema) , oppure bruttissimi e privi di ogni senso, oltre che ormai incapaci di fare gli incassi di un tempo. Anche sul fronte orientale non c’è nulla di nuovo, temiamo, e i film crudeli coreani, o calligrafici cinesi, o lentissimi iraniani, ci piaceranno senza emozionarci.

Ma si sa, non è più qui la nuova frontiera. A casa e non sul grande schermo, potremo vedere il meglio che offre il mercato audiovisivo: le serie tv, e in particolare quelle americane. È appena concluso True Detective 2 e già siamo in crisi di astinenza: a quando TD3? E dove andrà il grande Pizzolato a farci godere le intricate storie dei suoi veri investigatori? Dopo la scoperta della Louisiana  e la riscoperta di Los Angeles, cosa dobbiamo aspettarci?